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Una nuova e interessante proposta è stata presentata alla Figc e alla Fifa dal player’s agent internazionale Alessio Sundas, che è quella di salvarguardare lo stipendio dei calciatori con un nuovo sistema. Anche il Presidente dell’AIC Damiano Tommasi ha parlato della problematica sulla tenuta dei club di serie C e D (https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/05-04-2020/allarme-tommasi-servono-garanzie-giocatori-serie-c-d-che-guadagnano-poco-3602233471119.shtml?fbclid=IwAR0073bo-YfrGljUCuH7lxQEGGGdiTPgbBZJdmxcPLfx1zq0IxlWKAiSfLU) a seguito di questa grande crisi dovuta all’emergenza epidemiologia del Covid-19. Il player’s agent internazionale Alessio Sundas ha proposto una nuova riforma epocale per risolvere questo importante problema. I club che partecipano al campionato di Serie D sono in tutto circa 162 , circa 18 squadre per ogni girone (9) e i club che militano in Serie C sono 60 (venti per tre gironi). Parliamo quindi di circa 5550 giocatori che sono tesserati in squadre tra la Serie D e la Serie C e ciò comporta un enorme spesa per ogni singolo club. La proposta di Sundas è quella di dare la possibilità alle aziende di diventare proprietari del cartellino dei calciatori. Lo schema da adottare a questa proposta è il seguente: 20% al club dove gioca l’atleta e il rimanente 80% alle società fino ad un max di 4. Questa modalità di divisione delle spese provocherà una immediata diminuzione dei costi per il club (che saranno obbligati a corrispondere solo in 20% dello stipendio) ed allo stesso tempo accrescerà il brand dell’azienda grazie ad una costante visibilità del logo grazie al giocatore. Il calciatore infatti sponsorizzerà i prodotti delle aziende detentrici del cartellino sui propri social: Instagram, Facebook, Twitter e Linkedin compresi i mass media, oltre al fatto che lo sportivo indosserà sempre i loghi delle aziende. Nella compravendita e nel prestito del cartellino, le aziende parteciperanno in quota parte alle operazioni ricevendo sempre un ritorno economico. Allo stesso tempo, il club, sarà obbligato a promuovere la scheda tecnica del calciatore invitando gli osservatori degli altri club a visionare il proprio tesserato a tutte le partite e a determinati allenamenti. Tutto ciò farà si che finalmente, ogni giocatore sarà visionato e avrà la sua opportunità di crescere. Come si usa dire in questi casi, “se un calciatore non viene visto, nessuno sa che esiste”. Grazie a questa proposta di riforma, i club non saranno più caricati di un pesante esborso economico per pagare gli stipendi dei calciatori, e le aziende ne avranno un beneficio in termini di nuova pubblicità. Insomma una proposta rivoluzionaria che sarà senz’altro di grande aiuto, a chi in questo periodo di stop forzato è in difficoltà. Vedremo come la FIFA, FIGC e l’AIC recepiranno questa proposta.